Il genere Hygrophila
Tra le piante maggiormente usate in acquario il genere hygrophila è quello tra i più conosciuti.
E’ la classica pianta suggerita ai principianti perché semplice da gestire e che può dare grandi soddisfazioni.
Il genere hygrophila comprende diverse specie come la polysperma, la corymbosa, la difformis e la guaianensis per citare le più note.
A secondo delle specie hanno provenienze diverse: la polysperma le cui origini risalgono all’ India ed al Bhutan, la corymbosa diffusa in tutto il sud est asiatico, la bellissima difformis con le sue foglie molto frastagliate proveniente dall’ India, Myanmar, Thailandia e penisola malese e la guaianensis che ci porta ad un altro continente, il sud america e più precisamente nella Guayana, il Venezuela e la Bolivia.
Tutte le hygrophila sono piante che se tenute bene presentano una crescita veloce e quindi sono destinate alla parte posteriore del nostro acquario.
Possiamo fare una piccola eccezione con la polysperma ma solo perché ha un fogliame meno denso e più piccolo. Questa scelta richiede molta pazienza da parte dell’ acquariofilo che sarà chiamato a continue potature effettuate mediamente ogni 2 settimane per contenerne la crescita, quindi valutate bene la scelta di posizionarla nella parte anteriore della vasca.
All’ interno del genere hygrophila la polisperma è la più conosciuta in assoluto quindi partirei proprio da questa pianta.
Hygrophila polysperma

E’ una specie poco esigente che tollera anche condizioni estreme quando altre piante smettono di sopravvivere e questa particolarità ne fa una pianta d’ eccellenza per il giovane ed inesperto acquariofilo.
Cresce bene in acqua tenera anche se predilige quelle dure.
Tenuta ad una temperatura tra i 22 ed i 28°C e sotto luce intensa sviluppa un fogliame di un bel colore verde chiaro e con apici robusti.
In acquari con luce poco intensa osserveremo comunque un suo sviluppo anche se rallentato con getti piccoli ed un aspetto complessivo poco decorativo.
Le caratteristiche del materiale del fondo incidono molto poco sullo sviluppo della pianta per cui un fondo con gravel o della semplice sabbia è più che sufficiente per tenerla in acquario.
Una fertilizzazione con CO2 non è fondamentale per questa pianta ma il suo utilizzo permetterà uno sviluppo decisamente rigoglioso.
Riassumendo: illuminazione intensa per favorire una crescita sana e compatta. In condizioni di scarsa illuminazione, gli steli possono allungarsi, determinando uno sviluppo rado delle foglie. Un ambiente ricco di nutrienti con un pH compreso tra 5 e 8 e una durezza dell’acqua compresa tra 4 e 18 dGH è ideale per una crescita ottimale. Cresce al meglio a temperature comprese tra 21 e 26 °C. L’integrazione di CO2 può ulteriormente migliorarne il tasso di crescita. Questa specie può prosperare sia in condizioni sommerse che emerse, il che la rende una scelta versatile per acquari, paludari e allestimenti per zone umide.
Propagazione:
Hygrophila polysperma si propaga facilmente per talea.
Per propagarla prelevate una talea dalla pianta madre e rimuovete le foglie inferiori.
Piantate con cura la talea nel substrato di ghiaia assicurandovi di non schiacciare il fusto. In breve tempo la talea svilupperà le radici e si stabilizzerà come nuova pianta.
Anche le foglie staccate che si depositano sul substrato possono dare origine a nuove piante rendendo questa specie autopropagante in condizioni ottimali.
Hygrophila polysperma rosanerving

Questa variante della polysperma sembra abbia avuto origine da una infezione virale quindi geneticamente non fissata e non si trova allo stato naturale.
Le nervature assumono una colorazione bianca, e se sotto posta ad una buona illuminazione, la pagina fogliare assume una colorazione rosa che contrasta e mette ancora più in risalto le sue nervature.
La pianta vive meglio in condizioni di pH più ristretto ovvero tra 6.1 e 7,7 con lo stesso intervallo di GH della sorella polysperma.
Anche per questa varietà non è necessaria la fertilizzazione con CO2 ma il suo utilizzo può migliorare ulteriormente la colorazione ed il tasso di crescita.
Assicurare una fertilizzazione completa di macro e micro; la carenza di elementi nutritivi porta alla perdita del colore e al distacco delle foglie inferiori.
Hygrophila corymbosa


Hygrophila corymbosa è originaria del Sud-est asiatico, in particolare in paesi come Thailandia, Indonesia, Malesia e Vietnam. Cresce tipicamente lungo le rive di fiumi a corso lento, paludi e risaie.
In natura, cresce spesso emersa, ma si adatta facilmente alle condizioni sommerse degli acquari. Se coltivata in immersione, può sviluppare steli più spessi e produrre attraenti fiori viola che emergono dalla superficie dell’acqua.
La crescita sommersa si traduce in foglie più morbide e allungate con una vivace colorazione verde
Si trovano in coltura diverse forme geneticamente fissate che si differenziano notevolmente per la forma e la grandezza della lamina fogliare come la h. corymbosa a foglia larga (lunghezza fino a 20 cm e larghezza compresa tra i 3 ed i 7 cm), la thailandese (lunghezza 10-20 cm e larghezza tra 1,5 e 2 cm quindi una foglia lanceolata) e la pelosa (le foglie emerse sono lanuginose).
Questa specie predilige un’illuminazione intensa per mantenere un fogliame sano e una crescita compatta.
In condizioni di scarsa illuminazione, la pianta può diventare slanciata o perdere le foglie inferiori.
Un ambiente stabile con un pH compreso tra 6,3 e 7,5, una durezza dell’acqua compresa tra 4 e 18 dGH e una temperatura compresa tra 20 e 28 °C favorisce una crescita ottimale.
L’integrazione con CO2 e fertilizzanti liquidi può migliorare notevolmente lo sviluppo e la vivacità dei colori. Trattandosi di una pianta di grosse dimensioni la sua collocazione in acquario è nella zona centrale o posteriore.
La potatura degli apici permette alla pianta di emettere nuovi getti all’ altezza dei nodi sotto al taglio che con il tempo faranno assumere alla pianta un aspetto cespuglioso di grande pregio estetico.
Hygrophila difformis

Originaria del sud e del sud est asiatico, h. difformis cresce naturalmente nelle zone umide tropicali, nei fiumi a corso lento e nelle risaie allagate dove prospera in acque calde e ricche di sostanze nutritive.
La caretteristica di questa pianta è quella di avere le foglie molto frastagliate che le conferiscono particolare bellezza che unita alla facilità di coltivazione ne hanno sviluppato nel tempo il successo tra gli acquariofili quindi consigliatissima anche a chi è alle prime armi.
Non richiede un fondo particolare quindi sabbia o ghiaino vanno bene.
Altra caratteristica è quella di emettere getti laterali ai primi internodi, quelli vicini al fondo, che presentano inizialmente uno aspetto strisciante e foglie a margine intere; solo le successive inizieranno ad assume un aspetto frastagliato. Tali getti possono essere tagliati per creare nuove piante.
Questa specie predilige un’illuminazione intensa, che favorisce una crescita densa e compatta. In condizioni di scarsa illuminazione, la pianta può crescere più alta e slanciata, con steli allungati che tendono ad indebolirsi e foglie rade e meno lobate.
H. difformis richiede parametri dell’acqua stabili, con un pH compreso tra 6,2 e 7,3 e una durezza compresa tra 4 e 18 dGH. La temperatura preferita è compresa tra 22 e 27 °C.
Hygrophila guaianensis

A differenza delle precedenti specie la h. Guaianensis proviene dal sud america ed in particolare dalla Guayana, dal Brasile e dal Venezuela.
Sotto questo nome in realtà vengono vendute altre specie perché la vera guaianensis anche se messa sotto condizioni ottimali che sono una forte illuminazione, un fondo ricco di nutrienti ed un’ acqua molto leggera tenderà a crescere con estrema lentezza.
La h. Guayanensis commercializzata sotto questo nome è una pianta molto facile da tenere alle stesse condizioni di valori già visti per le specie precedenti quindi un pH compreso tra 6.0 e 8.0, un durezza da 4 a 18 dGH ed una temperatura compresa tra 20°C e 30 °C.
L’ illuminazione deve essere intensa e l’ aggiunta di una piccola tab ben affondata nei pressi delle radici fornisce quel boost di nutrienti per farla crescere sana e veloce.
L’ aggiunta di CO2 aumenta sia la velocità della crescita che la densità fogliare.
Hygrophila pinnatifida

A mio parere tra tutte le hygrophile la pinnatifida è la pianta più bella ed interessante da tenere in acquario non solo per la forma molto lobata delle foglie ma anche per il colore rosso che possono assumere.
Altra caratteristica molto interessante da farla apprezzare da tutti gli acquascapers è che la pinnatifida può essere trattata come una pianta epifita quindi da far crescere attaccata su rocce o radici.
Ancora più bella ed interessante se sistemata su un cuscinetto di muschio fatto sviluppare su un tronco. In questo caso la pianta emetterà stoloni che si lanciano nell’ acqua con grande leggerezza. Un vero spettacolo !
La h. pinnatifida proviene dai paesi asiatici e predilige un’ illuminazione intensa per 8/10 ore giornaliere soprattutto se vogliamo vederla assumere una colorazione rossa/aranciata.
Non particolarmente esigente nella fertilizzazione ma attenzione perché è sensibile alle carenze dei nutrienti ed in particolar modo del potassio.
La fertilizzazione con Fe dosato a 0,20 – 0,30 ppm settimanali è raccomandata.
La temperatura deve essere compresa tra i 20 ed i 28 °C e l’ acqua deve essere debolmente acida (pH tra 6.0 e 7.0). Se fatta crescere su substrato si consiglia d’ inserire una piccola tab ben affondata nel fondo.
Una potatura regolare di questa pianta ne favorirà la ramificazione e impedirà che diventi troppo alta.
Assolutamente da evitare cambiamenti improvvisi nelle condizioni dell’acqua: cambiamenti improvvisi nelle condizioni dell’acqua, come temperatura o pH, possono danneggiare la pianta.
Nei cambi parziali si consiglia di portare come di regola la temperatura dell’ acqua a quella dell’ acquario e di regolare il valore delle durezze agli stessi di quelli presenti in acqua.
Utile effettuare il versamento dell’ acqua di ricambio lontano dalla zona in cui si trova la pinnatifida in modo da evitarle qualsiasi sbalzo dei valori.
Hygrophila lancea Araguaia

La bellissima e unica Hygrophila ‘Araguaia’ prende il nome dall’omonimo fiume brasiliano, sebbene sia nota per la sua origine dell’Asia meridionale e orientale, ed è anche conosciuta come Hygrophila lancea.
In natura cresce come pianta palustre lungo i fiumi fino a 70 cm di altezza, ma in acquario rimane molto più piccola. Rimane relativamente bassa rispetto alla maggior parte delle altre specie di Hygrophila, con foglie compatte a forma di ago il cui colore può variare dal marrone rossastro al viola, a seconda delle condizioni di illuminazione e nutrizionali.
Gli steli si ramificano facilmente e nel tempo, con un’adeguata potatura, possono formare un attraente cespuglio compatto.
Il suo tasso di crescita è simile a quello della maggior parte delle altre specie di Hygrophila, ma a causa della sua posizione bassa nell’acquario, i livelli di luce sono solitamente inferiori e la crescita sarà più lenta.
Solitamente necessita di CO2 e di un’illuminazione da moderata a intensa per prosperare.
Un substrato ricco di nutrienti e fertilizzanti liquidi regolari favoriranno inoltre una crescita più sana quindi prevedere l’ uso di tab ben inserita nel fondo in prossimità della pianta o l’ uso di un fondo allofano e l’ immancabile fertilizzazione in colonna.
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